Bonus Ristrutturazione 2019 e comunicazione all’ENEA

da | Mar 12, 2019 | Immobili

Bonus Ristrutturazione 2019 e comunicazione all’ENEA

da | Mar 12, 2019 | Immobili

Fino al 31 dicembre 2019 sarà possibile usufruire del regime agevolato Irpef per ristrutturazioni edilizie che permette una detrazione pari al 50%, su una spesa massima di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Dal 1 gennaio 2020, infatti, salvo proroghe del regime eccezionale suddetto, tornerà in vigore la misura ordinaria, così come stabilito all’art.16-bis del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, quantificabile in una detrazione non più del 50% ma del 36%, su una spesa massima di 48.000 euro.


Sotto il profilo oggettivo, l’agevolazione è valida per tutti gli edifici residenziali situati all’interno del territorio dello Stato, sia per la ristrutturazione di aree abitative sia per quella di aree comuni.
Le attività che permettono la detrazione, relativamente alle singole unità immobiliari, sono quelle definibili come “interventi di manutenzione straordinaria”, “restauro e risanamento conservativo” ovvero “ristrutturazione edilizia” (così come elencati all’articolo 3 D.P.R. 380/2001, lettere b-c-e). Gli interventi di manutenzione ordinaria sono invece ammessi solo quando effettuati nel contesto di lavori condominiali su parti comuni.


Sul piano soggettivo, invece, sono interessati dalla norma in questione tutti i contribuenti assoggettati all’Irpef, indipendentemente dalla residenza o meno nel territorio dello Stato italiano. Allo stesso modo, possono usufruire dell’agevolazione non solo i proprietari degli immobili, ma altresì i titolari di diritti reali o personali di godimento: locatari e comodatari, tra gli altri, possono quindi fruire della detrazione in esame.
Anche gli imprenditori individuali possono rientrare tra i soggetti interessati, purché gli immobili in questione non rientrino fra i “beni strumentali” o “merce” dell’attività esercitata. Lo stesso vale per tutti i soggetti equiparati agli imprenditori individuali ex art.5 Tuir, come società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice o le imprese familiari.


La procedura richiesta per usufruire del regime risulta tutta sommato agevole, essendo sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile e gli altri dati richiesti per il corretto controllo della detrazione, oltre agli eventuali estremi dell’atto di registrazione qualora il richiedente sia mero possessore o detentore. E’ infine necessario pagare le spese a mezzo bonifico.


A partire dal 2018 è stato poi introdotto l’ulteriore obbligo di trasmettere all’Enea un documento riepilogativo dei lavori effettuati per tutti “gli interventi edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili di energia”, adottando quindi un modello operativo già previsto nel caso di riqualificazione energetica. Tale comunicazione deve essere effettuata nel termine di 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo.


Gli interventi di ristrutturazione conclusisi nel 2018 vanno comunicati all’Enea entro l’1 aprile 2019 attraverso il sito http://ristrutturazioni2018.enea.it.
Per gli interventi terminati nel 2019 invece la trasmissione della documentazione potrà essere effettuata attraverso un nuovo portale che verrà reso disponibile prossimamente, attualmente in fase di test.
Come anticipato, non tutti gli interventi sono soggetti alla comunicazione obbligatoria all’Enea, ma solo quelli comportanti risparmio energetico o l’utilizzo di fonti rinnovabili, come ad esempio:

  • interventi sulla struttura dell’immobile tali da ridurre la dispersione termica delle pareti, delle coperture ovvero dei pavimenti;
  • interventi capaci di ridurre la dispersione termica dei serramenti, inclusi gli infissi;
  • installazione di impianti solari (solare termico) per la produzione di acqua calda o riscaldamento;
  • installazione di impianti fotovoltaici;
  • sostituzione di vecchi generatori di calore con caldaie a condensazione;
  • sostituzione di generatori con generatori di calore ad aria a condensazione;
  • installazione di pompe di calore;
  • installazione di sistemi ibridi;
  • installazione di microgeneratori;
  • installazione di scaldacqua a pompa di calore;
  • installazione di sistemi che permettono la gestione ottimale del calore negli impianti centralizzati ad uso condominiale;
  • installazione di sistemi di termoregolazione e domotica;
  • installazione/sostituzione di grandi elettrodomestici che abbiano una classe energetica minima A+ (salvo i forni per cui la classe minima ammessa è A).

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