Spesometro: cos’è e come funziona

16 Mag 18 | Fiscale

Lo spesometro è una comunicazione obbligatoria che tutti i soggetti titolari di partita iva devono inviare all’Agenzia delle entrate con cadenza trimestrale o semestrale.

Comprende tutte le operazioni rilevanti ai fini iva ovvero le fatture emesse e ricevute, le bollette doganali e le note di variazione.

Il modello è compilabile online attraverso il portale “fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate o con l’utilizzo di specifici software e va trasmesso rispettando le relative scadenze.

Dal 2019, con l’entrata in vigore della fattura elettronica, lo spesometro verrà abolito.

 

Dati da comunicare

Nelle fatture emesse e ricevute, nelle bollette doganali e nelle note di variazione vanno indicati i seguenti dati:

  • dati dei soggetti coinvolti nella fattura;
  • data e il numero di fattura;
  • base imponibile;
  • aliquota applicata;
  • imposta;
  • tipologia di operazione ai fini Iva.

 

Con la legge di bilancio 2018 è possibile inserire solamente il codice fiscale delle controparti e, per le fatture sotto i 300€ registrate cumulativamente, è possibile inviare solo i dati del documento riepilogativo.

 

Soggetti obbligati

I soggetti obbligati sono tutti i titolari di passivi iva ad esclusione di contribuenti minimi, contribuenti forfettari, chi invia le fatture in via telematica all’agenzia delle entrate e i produttori agricoli in regime di esonero situati nelle zone montane.